Storia

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Il “Principe di Piemonte” è stata la prima scuola elementare costruita a Reggio dopo il disastroso terremoto del 1908. La sua storia ci riporta ai primi anni del Novecento, all´alba del 28 dicembre 1908, quando tutto crollò e dovette essere ricostruito. In un istante, una furia devastatrice – terremoto e maremoto – distrusse la città e causò la morte di ben 25 mila persone. Fu tale il numero delle vittime che la prima adunanza del Consiglio comunale, fissata per il 24 marzo 1909, andò deserta per mancanza di numero legale.

Il 13 luglio 1911, l´on. Giuseppe Valentino accettò l´incarico di Assessore ai Lavori Pubblici. Il sindaco, avv. Eugenio Foti, se non avesse altri meriti sarebbe ugualmente da lodare soltanto per questa scelta. L´on. Valentino si mise subito all´opera. Sostenuto da ottimi collaboratori, provvide celermente alla progettazione. Le baracche (erano sorte a Reggio 8.034 vani, oltre ad alcune centinaia per uffici, scuole e caserme) dovevano essere sgomberate, sostituite con abitazioni decorose, bisognava dare alla città edifici pubblici solenni, soprattutto “riempire la nostra città di scuole, perché la Scuola è il grande strumento di progresso e civiltà”.

Incomprensioni, difficoltà messe in atto dai proprietari dei terreni che si opponevano agli espropri, qualche funzionario che non… funzionava, interessi di gente “che contava” modificavano giorno per giorno il Piano Regolatore (approvato il 5 marzo 1911; soltanto il 14 maggio 1914 ebbe la sanzione reale).

L´on. Valentino pensò di ubicare le scuole elementari, che dovevano ospitare circa quattromila bambini, al centro, in Piazza Castello; a nord, rione Annunziata; a sud della città, verso il Calopinace.

Sopravvenne il 24 maggio 1915, l´Italia, che aveva invano tentato vie pacifiche per ottenere le terre irredenti, dichiarò guerra prima all´Impero austro-ungarico e, un anno dopo, alla Germania. I soldati “stavano come d´autunno sugli alberi le foglie”, e quando il Paese, tre anni dopo trionfava sul nemico, “tra i vinti la povera gente faceva la fame. Tra i vincitori faceva la fame la povera gente ugualmente”.

Pochi mesi prima, nel luglio del 1919, Reggio aveva eletto sindaco proprio l´on. Valentino.

Ritrovando i progetti della Scuola Tecnica e quelli della Scuola Elementare, vide che il Nuovo Ufficio Tecnico li aveva ritoccati; che ancora durava una controversia tra il Ministero degli Interni dove si asseriva che gli edifici scolastici dovessero essere costruiti con i fondi del Ministero della Pubblica istruzione, mentre qui si sosteneva che le leggi speciali non potevano applicarsi agli edifici scolastici distrutti dal terremoto.

Il sindaco Valentino ruppe ogni indugio e affidò l´esecuzione dei lavori all´Unione Edilizia. “Il Corriere di Calabria”, quotidiano locale del 29 dicembre, riporta le parole del Sindaco: “Era scoccata l´ora in cui la città doveva sorgere, impegnando con slancio ammirevole tutte le sue energie nell´opera civile di dovere e di amore, con l´ansia di riguadagnare il tempo perduto per fatalità ed eventi, sollecitando i privati e gli Enti pubblici, spendendo tutte le sue relazioni presso i Ministeri, premendo sulle autorità, spronando i cittadini, vincendo ostacoli vicini e lontani”.

Finalmente, con contratto del primo agosto 1919, furono appaltati, per 2.396.000 lire i lavori della costruzione della scuola elementare di Piazza Castello, quella del rione Annunziata con contratto del primo ottobre 1919. Apprendiamo dal “Corriere di Calabria” del 27 agosto 1921 che “il primo plesso scolastico elementare è sorto più su della Scuola Tecnica e anch´esso sarà finito nel rustico tra un paio di mesi e sarà abilitato fra sei-sette mesi”.

Il Principe di Piemonte, in visita a Reggio il 14 ottobre del 1921, potè rallegrarsi delle magnifiche opere realizzate.

Il 28 ottobre 1922, il Partito Nazionale Fascista conquistava il potere con la Marcia su Roma. In marzo, al Consiglio Comunale di Reggio s´era aperta un´inchiesta sul Piano regolatore; in ottobre, il Sindaco protestava energicamente per i mancati finanziamenti dei mutui.

L´anno dopo, portando a pretesto gravi irregolarità amministrative ed irregolari esecuzioni di lavori, si sciolse il Consiglio Comunale (Corriere di Calabria 24-25 maggio 1923), ma la scuola Elementare di Piazza Castello era già costruita, tanto che nell´anno scolastico 1924/1925 venne frequentata da 1.430 alunni.

La Scuola di Piazza Castello ospitò (sede provvisoria) la Sezione Archeologica del Regio Antiquarium e nel 1926 la IV “Biennale Calabrese d´Arte e Industrie Artistiche”.

Il 25 giugno 1927, Umberto di Savoia è nuovamente a Reggio. “Dopo la visita in Prefettura, il Principe di Piemonte si è intrattenuto con S.E. l´Ammiraglio Giuseppe Genovese Zerbi, podestà e segretario federale, interessandosi vivamente della rinascita della città… ha ancora voluto essere minutamente informato di ogni opera di resurrezione ed “ha concesso che le Scuole Comunali di Piazza Castello venissero intitolate al Suo Augusto nome” (Corriere di Calabria e di Messina del 25-26 giugno 1927).
(Si ringrazia per le notizie fornite l´ins. Pasquale Nucara)

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